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Testamento pubblico

Il testamento pubblico è il testamento stipulato da un notaio.

I requisiti formali del testamento pubblico previsti dal codice sono:

  1. la dichiarazione della volontà testamentaria fatta dal testatore al notaio in presenza di due testimoni;
  2. la riduzione in iscritto della volontà testamentaria da parte del notaio;
  3. la lettura del medesimo da parte del notaio in presenza dei testimoni;
  4. la menzione nel testamento delle suddette formalità;
  5. la menzione del luogo, della data di ricevimento e dell’ora della sottoscrizione;
  6. la sottoscrizione del testatore, dei testimoni e del notaio.
Nel caso in cui il testatore sia nell’impossibilità o nella grave difficoltà di sottoscrivere l’atto, il codice esige che il testatore medesimo dichiari la causa che gli impedisce di sottoscrivere, e che il notaio prima della lettura dell’atto menzioni questa dichiarazione. È escluso in giurisprudenza che la cecità comporti presuntivamente l'inidoneità a firmare.

Il testamento pubblico è nullo per difetto di forma quando:

  1. la volontà testamentaria non è stata tradotta per iscritto dal notaio;
  2. manca la sottoscrizione del testatore o non sono state osservate le formalità richieste per il caso di impedimento alla sottoscrizione (dichiarazione del testatore sulla causa dell'impedimento e menzione di questa dichiarazione prima della lettura del testamento);
  3. manca la sottoscrizione del notaio.
Gli altri difetti di forma, invece, non danno luogo alla nullità ma alla mera annullabilità del testamento.

L'annullamento dell'atto è pronunziato dall'autorità giudiziaria dietro una domanda di impugnazione presentata da qualsiasi interessato.